La sezione applicativa del portale GSE utile a usufruire degli incentivi al Fotovoltaico è finalmente operativa: al via le richieste di riconoscimento delle tariffe incentivanti previste dal Terzo Conto Energia (DM 6/8/2010), entrato in vigore il primo gennaio 2011.

Il portale applicativo deve essere utilizzato esclusivamente dai Soggetti Responsabili degli impianti o dai Referenti Tecnici delegati, previa registrazione.

Come ricorda il GSE, possono beneficiare degli incentivi gli impianti in esercizio dal primo gennaio 2011 (o dopo il 25 agosto 2010 per impianti fotovoltaici a concentrazione). Gli incentivi riguardano «interventi di nuova costruzione, rifacimento totale o potenziamento, appartenenti alle seguenti categorie specifiche»:

  • impianti fotovoltaici (su edifici o altri impianti);
  • impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative;
  • impianti fotovoltaici a concentrazione.

Folle corsa agli incentivi, dunque: la procedura telematica (l’unica consentita) apre le porte anche alle aziende, che hanno realizzato impianti fotovoltaici, per consumo personale o per avviare un nuovo business green.

La Camera di Commercio di Perugia,  continua nella sua attività di affiancamento e di supporto per lo sviluppo delle aziende del territorio, e anche quest’anno sono stati riproposti alcuni bandi che hanno come obiettivo di favorire l’inserimento sul mercato nazionale ma soprattutto su quello estero delle aziende umbre. Ricordiamo  tra tutti il bando di concorso relativo ai contributi per la partecipazione a fiere in Italia e all’Estero.

Il contributo è il 50% delle spese ritenute ammissibili.

In questo bando sono due le linee di finanziamento approvate dalla Giunta camerale a supporto delle Piccole e Medie Imprese umbre: una destinata alle fiere all’estero con una somma di € 350.000,00 (ripartita in  quadrimestri) e una per le fiere in Italia di rilevanza Internazionale con una somma di € 100.000,00 (ripartita in  quadrimestri). I beneficiari dell’agevolazione, cioè le imprese che potranno presentare la richiesta di contributo, potranno essere coloro che in base alla Classificazione delle Attività Economiche Ateco 2007, rientrano nella Sezione A – Agricoltura, Silvicoltura e Pesca. Ulteriore categoria di imprese che potranno accedere è quella appartenente alla Sezione C – “Attività manifatturiera divisione Industrie alimentari” (cod. Ateco 10) e “divisione Industria delle bevande” (cod. Ateco 11);importante evidenziare che potranno accedere al contributo solo coloro che producono prodotti certificati (DOC, DOGC, IGP, DOP) o prodotti di qualità come definiti nell’”Elenco regionale dei prodotti agroalimentari tradizionali”. Ulteriore categoria che potrà presentare richiesta di incentivo è rappresentata dalle imprese che appartengono alla Sezione G “commercio all’ingrosso e al dettaglio”, le quali potranno accedere ai contributi di cui al presente Bando nel caso in cui partecipino alle fiere con prodotti con proprio marchio di distribuzione o comunque con prodotti realizzati da aziende con sede nella provincia di Perugia.

Possono essere agevolate spese di questo tipo: noleggio ed allestimento dello stand, quota iscrizione, materiale pubblicitario da utilizzare in fiera, allacciamenti elettrici ed idrici. Il contributo consiste in un rimborso di una parte delle spese che l’azienda   sosterrà  per partecipare  alle fiere in Italia o all’estero. E’ importante precisare che il contributo che l’impresa otterrà ha un importo massimo.    
Le domande dovranno essere inviate prima della partecipazione alla fiera alla Camera di Commercio di Perugia – Via Cacciatori delle Alpi, 42 – 06121 Perugia, tramite lettera raccomandata A/R a entro e  non oltre il 31/10/2011. Per le fiere già effettuate dal 1/11/2010 la scadenza della presentazione delle domande è 28 Febbraio 2011.

 

SOGGETTI BENEFICIARI

Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando le grandi, piccole e medie imprese dei settori (classificazione Ateco 2007): attività manifatturiere, costruzioni, commercio ingrosso e dettaglio, trasporto e magazzinaggio. L’immobile deve risultare di proprietà esclusiva dell’impresa richiedente.

LOCALIZZAZIONE DEGLI INVESTIMENTI: Intero territorio della Regione dell’Umbria.

INTERVENTI AMMISSIBILI

A) Pacchetto amianto/fotovoltaico su edificio 5&

Comprendente: rimozione copertura contenente amianto; realizzazione nuova copertura con strato coibente di resistenza termica R almeno pari a 4,5 m²K/W; realizzazione impianto fotovoltaico sulla copertura dell’edificio ai sensi del titolo II del DM 5 maggio 2011 “IV conto energia” con potenza compresa fra 5 e 20 kWp

B) Pacchetto amianto/fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative 5&

Comprendente: rimozione copertura contenente amianto; realizzazione nuova copertura con strato coibente di resistenza termica R almeno pari a 4,5 m²K/W; realizzazione impianto fotovoltaico architettonicamente integrato sull’edificio con caratteristiche innovative, ai sensi del titolo III del DM 5 maggio 2011 “IV conto energia” con potenza massima ammissibile compresa fra 5 e 100 kWp, inteso anche come porzione di impianto di maggiore potenza e dimensione.

C) Pacchetto amianto

Comprendente: rimozione della copertura contenente amianto e realizzazione nuova copertura con strato coibente di resistenza termica R almeno pari a 4,5 m²K/W. L’intervento dovrà essere abbinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, ai sensi del titolo II del DM 5 maggio 2011 “IV conto energia”, con potenza superiore a 20 kWp. La realizzazione obbligatoria dell’impianto fotovoltaico non beneficerà di alcun aiuto dal presente Bando.

COSTI AMMISSIBILI

- Progettazione e direzione lavori (max € 10.000 e max 5% dell’investimento);

- Costi relativi all’acquisto, istallazione e connessione dell’impianto fotovoltaico, secondo i limiti unitari, relativi al pacchetto prescelto

- Opere edili, esclusivamente finalizzate alla rimozione, smaltimento e ripristino della copertura.

AGEVOLAZIONI PREVISTE

Contributo a fondo perduto del 30% per le Piccole imprese, 25% per le Medie e 20% per le Grandi.

Il contributo massimo concesso è pari a € 100.000 per la voce B) e € 50.000 per la voce A) e voce C).

RETROATTIVITA’: le spese devono essere sostenute dopo la data di prenotazione telematica della domanda. Le domande possono essere presentate dalle ore 9.00 del 20 febbraio 2012 attraverso la procedura telematica nel sito https://identity.pa.umbria.it

SCADENZA: Il sistema di prenotazione telematica accetterà richieste fino ad un ammontare pari al 130% delle risorse disponibili (6 milioni di euro complessivi).

Per ulteriori informazioni rivolgersi ad Aleteia S.r.l. 0742/321570

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Con due nuovi Circolari pubblicate pochi giorni fa, la n. 591 e la n. 592 del 6 aprile 2011, il Medio Credito Centrale, Gestore del Fondo di Garanzia per le Pmi ex Legge 662/96, ha definito nuovi criteri per la certificazione del merito di credito da parte dei confidi e la rimodulazione delle percentuali di copertura della garanzia.

SCORING
Per quanto riguarda i confidi “rating” il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 marzo 2011 sostituisce il precedente riformando in parte gli indici di scoring ed eliminando il requisito pregiudiziale delle 50 operazioni accolte. Viene inoltre istituito il monitoraggio periodico sul tasso medio di sofferenza di Confidi o altri Fondi di garanzia prevedendo la revoca dell’autorizzazione per quei soggetti che presentino un tasso di sofferenza superiore del 75% a quello medio del Fondo. I soggetti già autorizzati a certificare il merito di credito in virtù del precedente decreto del 14 luglio 2000 mantengono l’autorizzazione fino al 15 gennaio 2012 anche senza presentare domanda in base ai nuovi criteri.

NUOVE PERCENTUALI DI COPERTURA DEL FONDO

1) In relazione alle percentuali massime di copertura, il Comitato di Gestione del Fondo ha stabilito di rimodularle in via transitoria, a partire dalle operazioni presentate al gestore dal 20 aprile 2011, riducendole di 10 punti.

2) Per la garanzia diretta la quota passa dall’attuale 60% al 50% del finanziamento. Tale percentuale per le imprese a prevalente partecipazione femminile, i soggetti beneficiari finali ubicati nelle zone 87.3.a e quelli che sottoscrivono Contratti d’area e Patti territoriali passa dall’80% al 70%.

3) La controgaranzia del Fondo, inoltre, dal 90% scenderà all’80% della garanzia prestata dal Confidi e altri fondi di garanzia che, però, potranno continuare a coprire i finanziamenti con le attuali aliquote, fino ad un massimo del 60 o dell’80%.

4) Tutto invariato, invece, per gli interventi relativi alle risorse del PON e del POI e per quelli a favore delle imprese di trasporto merci su strada per conto terzi, ai quali non si applica la rimodulazione delle percentuali di copertura. 

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DESTINATARI:

a)     consorzi all’esportazione collegati ad imprese artigiane, per progetti che coinvolgono almeno tre imprese artigiane;

b)     raggruppamenti, anche costituiti ad hoc, di almeno 3 imprese artigiane. 

(le imprese devono avere sede legale oppure operativa in almeno due regioni diverse)

ATTIVITA’ AGEVOLABILI: apertura di un nuovo mercato, azioni preliminari per investimenti produttivi, ricerca di partner commerciali, miglioramento di servizi logistici

SPESE AMMESSE: Affitto di aree e allestimenti di fiere all’estero; Realizzazione materiale pubblicitario, cataloghi, brochure, inserzioni, in lingua inglese e nella lingua veicolare del luogo dell’iniziativa di pubblicità; Spese di trasporto merci da esporre e spese assicurative; Affitto di locali all’estero per workshop, seminari, dimostrazioni; Affitto di locali in Italia e spese collegate per conferenze di commercializzazione o corsi di formazione; Spese di viaggio e soggiorno di operatori esteri;  Docenze formative;Spese di interpretariato e traduzioni;Attività di consulenza professionale, allestimenti, studi di fattibilità; programmi di innovazione e organizzazione; Spese per studi di mercato (strettamente funzionali al progetto); Spese di viaggio e di missione dei rappresentanti e del personale delle aziende italiane partecipanti alle iniziative.

CONTRIBUTI:  50% MAX 100.000 euro, elevabile a 150.000 euro nel caso di domanda presentata da almeno 7 imprese.

BANDI APERTI:

  • BANDO FIERE: SCAD.31/10/2011
  • INSERIMENTO DISOCCUPATI/INOCCUPATI
  • INSERIMENTO OCCUPAZIONALE: SCAD.31/03/2011
  • GIOVANI IMPRENDITORI: SCAD. 31/03/2011
  • IMPRESE TURISTICHE:SCAD.30/04/2011
  • BANDO INVESTIMENTI PER ARTIGIANI

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DESTINATARI: ditte individuali o società di persone o di capitali neocostituite da giovani con sede legale, operativa e amministrativa in Umbria.

SPESE AMMISSIBILI: 1) impianti: elettrico, condizionamento, riscaldamento, idrico-sanitario, allarme, …; 2) macchinari ed attrezzature; 3)arredamento, infissi, insegne; 4) attrezzature informatiche e software, programmi; 5) autocarro per svolgimento attività. 

CONTRIBUTI:

un contributo a fondo perduto per max € 1.291,14: spese di costituzione della società;

un contributo a fondo perduto per max € 3.098,74 /anno per i primi tre anni di attività: spese di consulenza e assistenza tecnica su macchinari o corsi di formazione per i titolari;

un contributo a fondo perduto per max € 5.164,57: sul 50% spese di affitto o eventuali oneri finanziari sostenuti nel primo anno di attività;

anticipazione a tasso zero per max  € 123.949,66 pari all’80% degli investimenti.

un contributo a fondo perduto per 20% dei canoni leasing

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DESTINATARI: aziende artigiane operanti nella Regione Umbria

SPESE AMMISSIBILI: acquisto di macchine, attrezzi e autoveicoli, nuovi o usati, posti al servizio dell’attività artigiana dell’impresa.

Sono finanziabili le spese sostenute nei 12 mesi antecedenti la data di presentazione della domanda.

Sono finanziabili anche le spese sostenute dall’impresa anteriormente alla data di  presentazione della domanda.

AGEVOLAZIONI: abbattimento del tasso applicato dalla società di leasing/banca fino al 70%. Il contributo così calcolato verrà erogato in un’unica soluzione all’impresa artigiana.

“Ascoltiamo Draghi”

3 giugno 2010

Le considerazioni finali del Governatore all’Assemblea Annuale della Banca d’Italia, rappresentano da sempre un momento importante di riflessione e verifica. E’ certo infatti che il documento è una sintesi di conoscenze, di approfondimenti, di studi, di analisi e di elaborazioni di prospettive. E’ la Banca d’Italia che dispone di strumenti accreditati per esporre puntuali valutazioni.

Non intendo soffermarmi sulle componenti finanziarie della “considerazioni”, su temi dell’economia italiana e internazionale che sono oggetto di commento da parte di figure autorevoli e prestigiose. Desidero sottolineare solo alcuni passaggi che hanno una coincidenza con i riferimenti ricorrenti nelle nostre realtà locali, perché molto sentiti e realistici nell’area della nostra presenza operativa.

Dopo la mia lunga esperienza bancaria l’immersione professionale nella realtà del nostro sistema produttivo mi ha confermato la percezione puntuale delle difficoltà emergenti. Desidero allora riportare il testo integrale di un passaggio delle “considerazioni” del Prof. Draghi che puntualmente interpreta situazioni concrete che non è possibile togliere di mezzo ma che hanno necessità del rispetto e della urgente interpretazione. Così si è pronunciato il Governatore:

“Le grandi banche si giudicano anche da come organizzano l’attività sul territorio: mantenere, valorizzare il rapporto con l’economia locale significa utilizzare nella valutazione del cliente conoscenze accumulate nel corso di anni, ben più accurate di quelle desumibili da modelli quantitativi; significa saper discernere l’impresa meritevole anche quando i dati non sono a suo favore; significa saper fare il banchiere. La risposta delle grandi banche alle esigenze locali, coerente con la sana e prudente gestione, deve conciliarsi con strategie e visioni globali.”

C’è una soddisfazione spontanea perché il richiamo così autorevole e privo di incertezze rappresenta una condivisione su temi e sulla valutazione di errori gravi che sono stati commessi nel concepire l’operatività bancaria con soluzioni che sono contro la storia perché viene scartata e mortificata la responsabilizzazione degli operatori, soli e veri artefici dei successi aziendali; una rete quella degli sportelli bancari non per la vendita di prodotti ma centri di conoscenza di valutazioni e di interpretazioni di situazioni e componenti globali che definiscono il giudizio sul cliente.

Mi pervade l’opinione che la crisi finanziaria nelle espressioni del nostro Paese sia dovuta in gran parte al comportamento bancario che ha stretto, per l’adesione a procedere inaccettabili, i vincoli operativi così  da creare diffuse e gravi situazioni di difficoltà.

Il Governatore ha smentito la priorità dei rating e delle procedure quantitative in genere in tutte le espressioni interpretative di tali modelli per richiamare e rafforzare il lavoro degli operatori, i rapporti  qualitativi, le conoscenze che alimentano e definiscono il rapporto fiduciario alla base di tutte le relazioni bancarie.

Il richiamo del Prof. Draghi deve ormai trovare attuazione senza ritardi e senza equivoci con tutta la fretta e l’attenzione che la situazione richiede.

Sono fiducioso che i modelli gestionali delle aziende bancarie andranno a posizionarsi nel rispetto delle persone, degli operatori degli Istituti bancari e dell’utenza che opera nel costruire fonti di lavoro per il bene comune.

Leonello RadiCorriere dell’Umbria, mercoledì 2 giugno 2010

BANDO ECOINNOVAZIONE 2010

21 maggio 2010

DESTINATARI: GRANDI, MEDIE , PICCOLE imprese extraagricole Regione Umbria

INTERVENTI AMMISSIBILI: 

1.RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO EMISSIONI IN ATMOSFERA

2. RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO ACQUE REFLUE

2.1 RIDUZIONE/ABBATTIMENTO SOSTANZE INQUINANTI PRODOTTE

2.2 RIDUZIONE CONSUMI DI ACQUA

3. RIDUZIONE e/o TRATTAMENTO RIFIUTI – RIMOZIONE AMIANTO

3.1 RIUTILIZZO/RIDUZIONE DEGLI SCARTI DI PROCESSO

3.2 RIMOZIONE AMIANTO

4. RIDUZIONE EMISSIONI SONORE 

 SPESE AMMISSIBILI:

1) Progettazione e direzione lavori

2) costi relativi all’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti, le relative spese di montaggio ed allacciamento, compresi eventuali programmi informatici di gestione degli impianti;

3) costi relativi ad opere edili, strettamente connesse e dimensionate, anche dal punto di vista funzionale, agli interventi ammissibili ai sensi del bando.

Nb: Gli interventi sulle strutture edilizie saranno ammissibili a condizione che le stesse risultino di proprietà del richiedente, ovvero vengono utilizzate dal richiedente con contratto di affitto o locazione finanziaria.

INVESTIMENTO AMMISSIBILE MINIMO: 10.000,00 €

CONTRIBUTI:

  • GRANDI IMPRESE: 25%
  • MEDIE IMPRESE: 35%
  • PICCOLE IMPRESE: 45%

 

SCADENZA: 15 LUGLIO 2010

Fare Qualità

25 febbraio 2010

Era una domanda che prima o poi sarebbe arrivata. Del resto ogni bambino vuole sapere che lavoro fa il proprio padre. Da questo punto di vista, si può senz’altro dire che ci siano padri più fortunati di me! Voglio dire: guidare il tram o consegnare la posta o vendere giornali, non sono lavori che richiedono grandi spiegazioni, ma .. fare Qualità può risultare complesso da spiegare, specialmente ad un bambino.

Sapevo che anche questa volta, alla domanda “che cosa è la Qualità?” avrei dato una risposta incerta, incompleta e sicuramente differente dalle altre incerte, incomplete risposte che, al medesimo quesito, avevo dato in precedenza.

Eh già, perché dopo 13 anni di lavoro in questo campo, ancora non avevo determinato una definizione che potesse descrivere appieno che cosa fosse .. “la Qualità”! Eppure avevo effettuato così tanti corsi, letto così tanti libri, studiato e sperimentato così tante tecniche e tecnologie di Qualità, che ero sicuro di non aver più dubbi in quell’ambito! .. anche questa volta sapevo di non avere incertezze riguardo alla Qualità, ma non avevo a portata di mano una definizione solida, certa, univoca!

Capii che questo stato di incertezza non era uno stato di Qualità. La Qualità è anche certezze, dati di fatto! Proprio come avrebbe fatto Cartesio, che ho sempre considerato il primo uomo di Qualità non ancora riconosciuto dalla storia, avrei trovato la verità applicando il metodo. In “De la Methode”, il suo trattato sul metodo, Cartesio afferma che la ricerca della verità deve avvenire attraverso l’uso di un metodo strutturato. Ma quale metodo avrei applicato per capire cosa fosse la Qualità? .. avrei analizzato l’opinione della gente, sì .. un concorso! Il brainstorming è uno dei tool più efficaci per fare Qualità! Avrei usato quel metodo per fare sinergia tra le teste, per poter fare un passo avanti verso la determinazione di questa .. verità nascosta! Chi avrebbe dato la definizione più completa di Qualità sarebbe stato eletto “Quality Hero” per l’anno corrente! Coinvolgimento del personale .. anche questo è Qualità pensai, ed il concorso prese via e come tutte le cose originali ed al di fuori della norma, fu un successo! Tante definizioni da parte di tutti i plant del gruppo sparsi per il mondo e soprattutto .. tanto parlare e pensare alla Qualità ..

La Qualità vista da persone di culture differenti! Anche questo è Qualità .. pensai tra me e me!

Il vincitore, o meglio la vincitrice risultò Magda Cichowitz, responsabile affidabilità dello stabilimento polacco. La sua definizione, “La Qualità è la perfezione che non sarà mai raggiunta ma che dobbiamo perseguire e alla quale insistentemente aspirare!” risultò quella più aderente al concetto che la giuria aveva in mente. L’idea espressa da Magda risultò la più completa perché incorpora il concetto base di miglioramento continuo verso la perfezione, concetto di base del Total Quality Management, per il quale “enough is never enough” (abbastanza non è mai abbastanza). Una caratteristica della Qualità è che essa è anche .. ingorda ed incontentabile!

Ma come si può oggettivamente dire se si stia migliorando? Beh .. si deve avere un riferimento, degli indicatori, e delle misurazioni degli stessi. In effetti la Qualità è anche misurare ciò che si sta facendo. Misurare per capire dove si è per poi darsi obbiettivi più sfidanti, proprio come dice Magda, al fine di avvicinarsi a quella perfezione che non sarà mai raggiunta.

Una volta che abbiamo i mezzi per misurare, come facciamo a migliorare ciò che stiamo facendo? Beh questo viene di conseguenza, quando abbiamo la capacità di misurare, abbiamo ciò che serve per capire ciò che è migliorabile. E’ il momento in cui entra in gioco quella parte del cervello più analitica, che si attiva per scovare i margini di miglioramento. “Anche questa è Qualità mi sono detto! Analizzare per capire dove possiamo fare meglio”.

Alla fase di analisi, deve seguire la fase operativa di implementazione delle azioni di miglioramento! Dar vita ad azioni che permettono di migliorare i nostri indicatori ci aiuterà a fare un altro passo verso l’attuazione della definizione di Magda! Implementare per correggere e migliorare .. anche questa è Qualità!

Cartesio metteva sempre in dubbio le deduzioni che si facevano; Cartesio aveva ragione, questo un uomo di Qualità lo sa bene. Il problema è che quando si mettono in dubbio il lavoro, le idee, i risultati dell’operato altrui, perché si identifica un metodo migliore, un prodotto più robusto, un servizio più efficiente, beh difficilmente coloro che vengono “criticati”, riescono a vedere nitidamente ciò che non va. Infatti entrano spesso in gioco nella mente dell’uomo dei meccanismi di negazione ben descritti dalla psicologa Anna Freud, figlia del più famoso Sigmund.  Spesso e volentieri, ciò che l’uomo di Qualità evidenzia come “migliorabile”, viene negato dalla mente di chi ha progettato, ha prodotto. Difficilmente il miglioramento viene accettato.

Questa è la fase più complicata del “fare Qualità”, perché può comportare  impopolarità. Diventano allora fondamentali fattori quali il savoir fair, la calma e la pazienza e lo spirito di contrattazione. Si deve convincere chi fa, magari da molto tempo e in un certo modo, che .. c’è un altro modo, differente che va forse contro le logiche vigenti ma che può dare risultati migliori!

E’ questo il momento in cui si devono stringere i denti e, dopo aver riverificato scientificamente le ipotesi di miglioramento, è necessario spingere verso l’obbiettivo. .. determinazione nel miglioramento .. anche questo è Qualità!

Come Cartesio mette sempre in discussione i risultati raggiunti, così il vero uomo di Qualità riverifica che le azioni implementate abbiano dato i frutti previsti. Dare per scontato che le cause di problemi e quindi le azioni per risolverli, siano facilmente identificabili, è utopico; dall’esperienza so bene che solo il 20% delle cause reali di un problema vengono identificate al primo colpo e di questa misera percentuale, solamente un altro 50% delle azioni correttive sarà adeguata per la risoluzione del problema. Verificare l’efficacia delle azioni .. è anche questo Qualità!

Faccio mente locale,  raccolgo tutte le idee scaturite dalla definizione di Magda e mi convinco che fare Qualità in fin dei conti significa: misurare ciò che faccio, analizzare i risultati delle mie misure, determinare azioni di miglioramento, implementarle e verificare la loro efficacia, il tutto per arrivare a quella perfezione .. che non sarà mai raggiunta!

.. mi ritrovo perfettamente allineato al DMAIC (Design, Measure, Analyze, Implement, Control), principio di base del six sigma, oppure al PDCA (Plan Do Check Act) del ciclo di miglioramento di Deming e ciò è incoraggiante!

Forse ci sono, forse ho capito il concetto, ma il mio problema non è risolto perché adesso devo trovare i giusti termini per spiegarlo a mio figlio.

Scorro velocemente tutte le definizioni date dagli altri partecipanti al concorso, alla ricerca di ispirazione, di un linguaggio comprensibile ad un bambino. L’occhio cade sulla definizione data da Devrim, Designer del plant turco. Per Devrim la Qualità è “rendere felici i nostri clienti fornendo prodotti sempre più belli e ben funzionanti”. Di simile idea è Yuri, responsabile Qualità del plant russo; per lui la Qualità è “una filosofia di vita che se applicata, permette un miglioramento verso il bene”.

.. mi piacciono queste semplici definizioni. Le comprenderebbe anche mio figlio e mi fanno capire perché adoro il mio lavoro, perché fare Qualità in fondo significa portare, giorno dopo giorno, quel piccolo miglioramento nel proprio campo, che può rendere un po’ migliore questo mondo!

La Qualità è:

- “Un’Opportunità. L’Opportunità di migliorare i propri Prodotti/Processi con lo scopo di incrementare l’efficacia sul mercato della nostra Azienda!” (Corrado – DIPARTIMENTO ELETTRONICA ITALIA);

- ”la strada per raggiungere il successo e superare i nostri competitors!” (Arkadius  – TECNOLOGO POLONIA);

- “un miglioramento continuo attraverso la riduzione della variabilità!” (Luigi – PROJECT MANAGER ITALIA);

-  “mettere in dubbio ciò che fai per poter fare ancora meglio! E’ ordine! E’ lavorare trasparentemente!” (Halil – RESPONSABILE QUALITA’ TURCHIA);

- ”ciò che fa la “differenza”!” (Pamela – SERVICE ITALIA);

- ”la differenza tra un buon marinaio, che sa come uscire dai guai, e un ottimo marinaio che sa come evitarli”. (Renzo – QUALITA’ FORNITORI ITALIA);

- ”definire ed attuare strategie per realizzare prodotti/servizi che abbiano come fine ultimo caratteristiche costanti nel tempo, capacità di suscitare emozioni positive interesse e compiacimento a chi ne usufruisce”. (Lorenzo – R&D ITALIA);

- “quando ritorna il cliente a comperare e non il prodotto da riparare!” (Stefano– DIREZIONE TECNICA ITALIA).

SAVERIO BALDINI – Cooling Division Quality Manager INDESIT COMPANY

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