Fare Qualità

25 febbraio 2010

Era una domanda che prima o poi sarebbe arrivata. Del resto ogni bambino vuole sapere che lavoro fa il proprio padre. Da questo punto di vista, si può senz’altro dire che ci siano padri più fortunati di me! Voglio dire: guidare il tram o consegnare la posta o vendere giornali, non sono lavori che richiedono grandi spiegazioni, ma .. fare Qualità può risultare complesso da spiegare, specialmente ad un bambino.

Sapevo che anche questa volta, alla domanda “che cosa è la Qualità?” avrei dato una risposta incerta, incompleta e sicuramente differente dalle altre incerte, incomplete risposte che, al medesimo quesito, avevo dato in precedenza.

Eh già, perché dopo 13 anni di lavoro in questo campo, ancora non avevo determinato una definizione che potesse descrivere appieno che cosa fosse .. “la Qualità”! Eppure avevo effettuato così tanti corsi, letto così tanti libri, studiato e sperimentato così tante tecniche e tecnologie di Qualità, che ero sicuro di non aver più dubbi in quell’ambito! .. anche questa volta sapevo di non avere incertezze riguardo alla Qualità, ma non avevo a portata di mano una definizione solida, certa, univoca!

Capii che questo stato di incertezza non era uno stato di Qualità. La Qualità è anche certezze, dati di fatto! Proprio come avrebbe fatto Cartesio, che ho sempre considerato il primo uomo di Qualità non ancora riconosciuto dalla storia, avrei trovato la verità applicando il metodo. In “De la Methode”, il suo trattato sul metodo, Cartesio afferma che la ricerca della verità deve avvenire attraverso l’uso di un metodo strutturato. Ma quale metodo avrei applicato per capire cosa fosse la Qualità? .. avrei analizzato l’opinione della gente, sì .. un concorso! Il brainstorming è uno dei tool più efficaci per fare Qualità! Avrei usato quel metodo per fare sinergia tra le teste, per poter fare un passo avanti verso la determinazione di questa .. verità nascosta! Chi avrebbe dato la definizione più completa di Qualità sarebbe stato eletto “Quality Hero” per l’anno corrente! Coinvolgimento del personale .. anche questo è Qualità pensai, ed il concorso prese via e come tutte le cose originali ed al di fuori della norma, fu un successo! Tante definizioni da parte di tutti i plant del gruppo sparsi per il mondo e soprattutto .. tanto parlare e pensare alla Qualità ..

La Qualità vista da persone di culture differenti! Anche questo è Qualità .. pensai tra me e me!

Il vincitore, o meglio la vincitrice risultò Magda Cichowitz, responsabile affidabilità dello stabilimento polacco. La sua definizione, “La Qualità è la perfezione che non sarà mai raggiunta ma che dobbiamo perseguire e alla quale insistentemente aspirare!” risultò quella più aderente al concetto che la giuria aveva in mente. L’idea espressa da Magda risultò la più completa perché incorpora il concetto base di miglioramento continuo verso la perfezione, concetto di base del Total Quality Management, per il quale “enough is never enough” (abbastanza non è mai abbastanza). Una caratteristica della Qualità è che essa è anche .. ingorda ed incontentabile!

Ma come si può oggettivamente dire se si stia migliorando? Beh .. si deve avere un riferimento, degli indicatori, e delle misurazioni degli stessi. In effetti la Qualità è anche misurare ciò che si sta facendo. Misurare per capire dove si è per poi darsi obbiettivi più sfidanti, proprio come dice Magda, al fine di avvicinarsi a quella perfezione che non sarà mai raggiunta.

Una volta che abbiamo i mezzi per misurare, come facciamo a migliorare ciò che stiamo facendo? Beh questo viene di conseguenza, quando abbiamo la capacità di misurare, abbiamo ciò che serve per capire ciò che è migliorabile. E’ il momento in cui entra in gioco quella parte del cervello più analitica, che si attiva per scovare i margini di miglioramento. “Anche questa è Qualità mi sono detto! Analizzare per capire dove possiamo fare meglio”.

Alla fase di analisi, deve seguire la fase operativa di implementazione delle azioni di miglioramento! Dar vita ad azioni che permettono di migliorare i nostri indicatori ci aiuterà a fare un altro passo verso l’attuazione della definizione di Magda! Implementare per correggere e migliorare .. anche questa è Qualità!

Cartesio metteva sempre in dubbio le deduzioni che si facevano; Cartesio aveva ragione, questo un uomo di Qualità lo sa bene. Il problema è che quando si mettono in dubbio il lavoro, le idee, i risultati dell’operato altrui, perché si identifica un metodo migliore, un prodotto più robusto, un servizio più efficiente, beh difficilmente coloro che vengono “criticati”, riescono a vedere nitidamente ciò che non va. Infatti entrano spesso in gioco nella mente dell’uomo dei meccanismi di negazione ben descritti dalla psicologa Anna Freud, figlia del più famoso Sigmund.  Spesso e volentieri, ciò che l’uomo di Qualità evidenzia come “migliorabile”, viene negato dalla mente di chi ha progettato, ha prodotto. Difficilmente il miglioramento viene accettato.

Questa è la fase più complicata del “fare Qualità”, perché può comportare  impopolarità. Diventano allora fondamentali fattori quali il savoir fair, la calma e la pazienza e lo spirito di contrattazione. Si deve convincere chi fa, magari da molto tempo e in un certo modo, che .. c’è un altro modo, differente che va forse contro le logiche vigenti ma che può dare risultati migliori!

E’ questo il momento in cui si devono stringere i denti e, dopo aver riverificato scientificamente le ipotesi di miglioramento, è necessario spingere verso l’obbiettivo. .. determinazione nel miglioramento .. anche questo è Qualità!

Come Cartesio mette sempre in discussione i risultati raggiunti, così il vero uomo di Qualità riverifica che le azioni implementate abbiano dato i frutti previsti. Dare per scontato che le cause di problemi e quindi le azioni per risolverli, siano facilmente identificabili, è utopico; dall’esperienza so bene che solo il 20% delle cause reali di un problema vengono identificate al primo colpo e di questa misera percentuale, solamente un altro 50% delle azioni correttive sarà adeguata per la risoluzione del problema. Verificare l’efficacia delle azioni .. è anche questo Qualità!

Faccio mente locale,  raccolgo tutte le idee scaturite dalla definizione di Magda e mi convinco che fare Qualità in fin dei conti significa: misurare ciò che faccio, analizzare i risultati delle mie misure, determinare azioni di miglioramento, implementarle e verificare la loro efficacia, il tutto per arrivare a quella perfezione .. che non sarà mai raggiunta!

.. mi ritrovo perfettamente allineato al DMAIC (Design, Measure, Analyze, Implement, Control), principio di base del six sigma, oppure al PDCA (Plan Do Check Act) del ciclo di miglioramento di Deming e ciò è incoraggiante!

Forse ci sono, forse ho capito il concetto, ma il mio problema non è risolto perché adesso devo trovare i giusti termini per spiegarlo a mio figlio.

Scorro velocemente tutte le definizioni date dagli altri partecipanti al concorso, alla ricerca di ispirazione, di un linguaggio comprensibile ad un bambino. L’occhio cade sulla definizione data da Devrim, Designer del plant turco. Per Devrim la Qualità è “rendere felici i nostri clienti fornendo prodotti sempre più belli e ben funzionanti”. Di simile idea è Yuri, responsabile Qualità del plant russo; per lui la Qualità è “una filosofia di vita che se applicata, permette un miglioramento verso il bene”.

.. mi piacciono queste semplici definizioni. Le comprenderebbe anche mio figlio e mi fanno capire perché adoro il mio lavoro, perché fare Qualità in fondo significa portare, giorno dopo giorno, quel piccolo miglioramento nel proprio campo, che può rendere un po’ migliore questo mondo!

La Qualità è:

- “Un’Opportunità. L’Opportunità di migliorare i propri Prodotti/Processi con lo scopo di incrementare l’efficacia sul mercato della nostra Azienda!” (Corrado – DIPARTIMENTO ELETTRONICA ITALIA);

- ”la strada per raggiungere il successo e superare i nostri competitors!” (Arkadius  – TECNOLOGO POLONIA);

- “un miglioramento continuo attraverso la riduzione della variabilità!” (Luigi – PROJECT MANAGER ITALIA);

-  “mettere in dubbio ciò che fai per poter fare ancora meglio! E’ ordine! E’ lavorare trasparentemente!” (Halil – RESPONSABILE QUALITA’ TURCHIA);

- ”ciò che fa la “differenza”!” (Pamela – SERVICE ITALIA);

- ”la differenza tra un buon marinaio, che sa come uscire dai guai, e un ottimo marinaio che sa come evitarli”. (Renzo – QUALITA’ FORNITORI ITALIA);

- ”definire ed attuare strategie per realizzare prodotti/servizi che abbiano come fine ultimo caratteristiche costanti nel tempo, capacità di suscitare emozioni positive interesse e compiacimento a chi ne usufruisce”. (Lorenzo – R&D ITALIA);

- “quando ritorna il cliente a comperare e non il prodotto da riparare!” (Stefano– DIREZIONE TECNICA ITALIA).

SAVERIO BALDINI – Cooling Division Quality Manager INDESIT COMPANY

Foligno, 12 febbraio 2010 ore 15,00 – NEMETRIA

Ripartire dai processi per lo sviluppo della competitività aziendale.

L’attuale congiuntura economica  richiede di ripensare lo sviluppo del nostro sistema economico anche in un orizzonte di medio e lungo periodo al di là delle misure generali e d’urgenza che,  seppur necessarie, caratterizzano l’agenda politica ed economica odierna.

Lo sviluppo della competitività  aziendale non potrà prescindere dalla capacità di ascoltare e capire il mercato, valorizzare i propri punti di forza, adottare metodi e tecniche manageriali in grado di supportare una chiara strategia di innovazione e miglioramento sostenibile nel lungo periodo. Possono cambiare le mode, i modelli e le tecnologie ma visione strategica”, “metodo” ed “impegno sul lungo periodo” rimarranno i fattori chiave alla base dello sviluppo.

Ed in ciò  il modello organizzativo Toyota ed il Lean Management (che ne costituisce la generalizzazione) portano a risultati concreti e sostanziali in qualunque settore ed in qualsiasi tipo di impresa, grande media o piccola che sia.  

Lo scopo del seminario è quello di sensibilizzare imprenditori, operatori, amministratori pubblici e policy maker sulle opportunità offerte da tali metodologie gestionali, grazie alle testimonianze di alcuni operatori che da anni lavorano in tale ambito.

Programma del seminario ed interventi:

14.45 Registrazione

15.00 Benvenuto del segretario generale di Nemetria, dott. Leonello Radi.

15,10 Dott. Luigi Tili – Consulente di direzione: Introduzione al “Lean Thinking”.

Il “Lean Thinking” è ormai un riferimento internazionale nei sistemi di gestione aziendale, un modello che si sta diffondendo in molti settori, non solo in ambito manifatturiero, come sistema per “generare profitto”. Ma “lean” non è solo questo. E’ un vero e proprio sistema di management e gestione di impresa il cui oggetto è la tensione incessante al mantenimento di una situazione di costo minimo in un’ottica di consapevolezza del miglioramento. Si tratta di un clima aziendale che permea tutti i livelli dell’azienda, coinvolgendo anche i clienti ed i fornitori. In questo primo intervento viene fornita un’introduzione sintetica ai principi del “Lean Thinking”. 

15.30 Ing. Claudio Carbonaro – JMAC EUROPE Milano: Il sistema Toyota in Sanità – L’esperienza nel Galliera di Genova.

JMAC Europe (Japanese Management Association Consultants), è uno dei protagonisti del successo industriale del Giappone: fin dal primo dopoguerra ha contribuito allo sviluppo e all’implementazione dei metodi che hanno resa famosa nel mondo la cultura manageriale giapponese. Ha affrontato con successo importanti progetti, con rilevanti recuperi di efficienza, miglioramenti del livello di servizio e della qualità, ottimizzazione dei processi di sviluppo prodotto ed ha conseguito importanti riconoscimenti internazionali.

In questo momento sta collaborando con l’ospedale Galliera di Genova nel percorso di cambiamento che l’azienda ospedaliera sta intraprendendo verso una visione innovativa della sanità nella quale il paziente sarà più che mai baricentro del sistema. Ciò porta a vedere risorse e risultati in termini di efficacia e di efficienza, individuando e riducendo gli “sprechi” con tecniche sperimentate nell’industria manifatturiera, soprattutto con riferimento al filone di pensiero cosidetto “Lean Thinking”. Quest’ultimo, di derivazione giapponese, ma applicato con successo in realtà organizzative di tutto il mondo, consente anche alle aziende ospedaliere di realizzare modelli organizzativi in grado di ottimizzare le risorse per offrire valore di cura, eliminando dispersioni di energia, tempo e denaro, e di migliorare la soddisfazione e la motivazione del personale.      

16.15 Coffee break

16.30 Sig. Giuseppe Segalla – KOINOS Mangement Treviso: Il Lean Management nei distretti dell’arredamento.

Koinos management è una società di cosulenza di direzione che promuove e sostiene lo sviluppo delle PMI appartenenti ai distretti dell’arredo ed è composta da un gruppo di professionisti con un consolidato patrimonio di competenze ed esperienze.

L’intervento è finalizzato a fornire una testimonianza significativa inerente uno dei più importanti settori del “made in italy” da una delle zone maggiormente sviluppate del nostro paese. 

17.00 Ing. Francesco Aiello – CZLogistics: La “Lean Supply Chain” - Dinamiche e traiettorie di sviluppo.

CZLogistics è una azienda con sede a Carpi composta da un management esperto e con pluriennale esperienza nel campo logistico  in diversi settori sia in ambito produttivo che in ambito distributivo. CZ Logistics opera con un approccio ispirato ad una cultura “lean” e finalizzato all’ottimizzazione dei processi connessi alla gestione della supply chain

L’intervento traccia le dinamiche sottostanti il funzionamento attuale della supply chain globale nel settore delle calzature sportive e della distribuzione di beni di largo consumo, evidenziando i potenziali vantaggi correlati all’adozione di logiche lean, gli interventi di alcuni player di settore e le traiettorie di sviluppo relative alla configurazione di supply chain efficienti ed efficaci.   

17.30 Discussione  e conclusioni. 

 

 

DESTINATARI: PMI settori artigianato ed industria, produzione e servizi alla produzione ubicate nel territorio della Regione Umbria

NB: Sono finanziabili anche i progetti che prevedono l’attuazione di un’operazione di fusione (sia per incorporazione che per unione) con uno o più soggetti giuridici già individuati in sede di domanda di ammissione al bando.

SPESE AMMISSIBILI E CONTRIBUTI:

A – INVESTIMENTI INNOVATIVI: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO AL 30%

a) impianti produttivi, macchinari ed attrezzature;

b) brevetti e altri diritti di proprietà industriali;

c) programmi informatici esclusivamente connessi alle esigenze di automazione e gestione tecnica del ciclo produttivo (sistemi CAD/CAM, programmi per macchine a controllo numerico o connessi all’automazione meccanica,…);

d) opere murarie, impianti tecnici e tecnologici necessari all’installazione e al collegamento dei nuovi impianti produttivi e macchinari acquisiti;

e) materiali, attrezzature ed utensili di prima dotazione necessari al funzionamento dei nuovi impianti/macchinari acquisiti.

B – TIC: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 40% -50%

Sono ammissibili le spese in investimenti TIC (acquisto di immobilizzazioni, costi installazione, sistemi hardware e software ecc) e servizi TIC riferibili alle seguenti aree di attività: Infrastrutture, Portali Web e attività connesse Software Sviluppo Hardware/Firmware, Sistemi basati su tecnologie RFID, ecc…

C – SERVIZI:

- Consulenze/servizi innovativi: CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 30%-50%

- 1° partecipazione a fiera a carattere internaz.-CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 50%

- Certificazioni: le spese finalizzate alla realizzazione di Sistemi di Gestione Aziendale Certificati in materia di:1. qualità; 2. ambiente; 3. salute e sicurezza sul posto di lavoro; 4. responsabilità Sociale; nonché alla certificazione di prodotto, singolarmente o integrati fra di loro.

CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO DEL 50%

I progetti presentati dovranno obbligatoriamente prevedere l’attivazione di almeno due componenti.

La componente progettuale A Investimenti è obbligatoria.

NB: Le spese dovranno essere sostenute dopo la presentazione della domanda

 SCADENZA: 12 aprile 2010

Nell’ambito della sessione 9 del Luissbarcamp, evento conclusivo della Global Entrepreneurship Week, sono state dibattute le tematiche inerenti la necessità di costruire un nuovo modello di imprenditoria anche in Italia ponendo nuove basi competitive e finalizzate a far nascere la figura del “global entrepreneur”.

Nella discussione tenutasi sono più volte emerse alcune debolezze del nostro sistema imprenditoriale:

- Scarsa capacità nel dare concretezza alla creatività che caratterizza il genius loci dell’ imprenditore italiano in termini di pianificazione, gestione e controllo rigoroso dei progetti.

- Debolezza nel gestire in modo efficiente ed efficace le relazioni ed i processi interni alla propria organizzazione, nella propria filiera di appartenenza e con i propri stakeholder.

- Difficoltà di garantire la continuità dei processi operativi superando barriere funzionali, organizzative, territoriali e culturali, sviluppando così un teamworking virtuoso, efficiente ed efficace.

- Difficoltà nel gestire i cosiddetti asset intangibili (capitale umano, informativo ed organizzativo) in grado di garantire all’impresa le dinamiche di apprendimento e crescita, e permettendole di competere con continuità nel mercato globale.

Teamspace Italia forte della propria esperienza sul campo intende dare il proprio contributo partecipando al concorso “10 Idee per il paese”. Vuole infatto concedere in uso gratuito il groupware teamspace, di cui è distributore nel mercato italiano, agli studenti e partendo proprio dalla Luiss “Guido Carli”.

“Essere imprenditore globale al nanosecondo” è la provocazione che viene lanciata, ancorando l’idea proposta al tema generale che ha ispirato e pervaso la realizzazione del LUISSbarcamp: Velocità=Spazio/Tempo.

Se è infatti vero che la tecnologia delle telecomunicazioni ormai da anni permette alle informazioni di viaggiare ad una velocità espressa in termini di nanosecondi è altrettanto vero che per fare impresa occorre un sistema coordinato di attività volte ad soddisfare in maniera efficiente ed efficace i bisogni espressi dal mercato. Attività che vanno pianificate, gestite e controllate in modo rigoroso e con interlocutori globali.

Il punto di partenza potrebbe essere proprio la prosecuzione in modo strutturato delle discussioni iniziate nelle 9 sessioni del Luissbarcamp in 9 “aule virtuali” configurate nel groupware in oggetto per dare un seguito a quanto già emerso.

In aggiunta gli studenti Luiss “Guido Carli” dovrebbero promuovere l’utilizzo della piattaforma agli studenti della stessa università e di altre università italiane diventando veicolo di una nuova visione di global entrepreneur, capace per l’appunto di fare impresa al nanosecondo.

DESTINATARI:

Piccole e Medie Imprese che realizzino interventi nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, del turismo e dei servizi.

SPESE AMMISSIBILI:

Investimenti TIC: qualsiasi bene o prodotto già disponibile sul mercato e che non sia stato progettato e realizzato specificatamente per l’azienda richiedente il contributo (acquisto di immobilizzazioni, costi installazione, sistemi hardware e software)

Servizi TIC: qualsiasi attività volta alla realizzazione di un prodotto non disponibile sul mercato che è stato progettato e realizzato specificatamente per l’azienda richiedente il contributo (consulenza specialistica o di acquisizione di servizi, studi di fattibilità e progettazione)

Sono ammissibili hardware e software riconducibili a singole postazioni di lavoro (PC desktop, portatili, palmari, video, modem, stampanti, programmi di office automation, sistemi operativi, antivirus, etc.) e le relative spese di consulenza per max 15%

Sono ammissibili le spese in investimenti e servizi TIC riferibili alle seguenti AREE DI ATTIVITA’:

Infrastrutture: 1.Realizzazione sistemi di networking (cablati o wireless); 2.Realizzazione sistemi VoIP,Server farm; 3.Accesso aziendale alla banda larga (es.xDSL, Fibra ottica, Wi-Max,etc.); 5.altro

Portali Web e attività connesse: 1.Sito web (sito vetrina, ordini in forma elettronica, listini on-line, plurilingua etc.); 2. E-Commerce (e-commerce, Business to Consumer, Business to Business, etc……); 3. Sistemi e servizi per la sicurezza delle reti telematiche (posta certificata, smart-card,sicurezza della rete, etc.) 4. Sistemi Web-Oriented, Intranet, Extranet etc 5. altro

Software: 1.Software gestionali (gestione contabilità, magazzino, logistica, etc.), CRM, ERP, sistemi di Business Intelligence, etc.; 2.Software di supporto alla progettazione tecnica (Sistemi VHDL, modellizzazione numerica, CAD/CAM/CAE, 3D, etc.); 3.Software per gestione hardware, 4. altro

Sviluppo Hardware/Firmware: 1.Realizzazione componenti hardware specificatamente progettate, customizzate o realizzate per l’azienda committente; 2. Realizzazione prototipi hardware specificatamente progettate, customizzate o realizzate e destinati successivamente alla produzione; 3. Altro

Altro: 1. Sistemi basati su tecnologie RFID; 2. Utilizzo di sistemi GPS (Global Positioning System per GIS, sistemi di navigazione etc.); o di altri sistemi informativi satellitari, 3. Personalizzazione di piattaforme di servizio per la creazione di servizi telematici basati sull’integrazione dinamica di audio/video/dati; 4. Sistemi per creare opportunità di lavoro ai disabili 5. Altro

SPESA MINIMA 10.000,00- MAX 100.000,00.

Tutte gli interventi sono AMMISSIBILI se POSTERIORI alla presentazione della domanda di agevolazione.

AGEVOLAZIONE – contributo a fondo perduto: Investimenti e servizi TIC BASIC: 40%; Investimenti e servizi TIC INNO: 50%

IL BANDO SCADE IL 10 MARZO 2010

Legge regionale 12 novembre 2002 n. 21 POR FESR 2007/2013 -Asse I – attività c1 Introduzione sistemi di gestione aziendale certificati.

Bando Certificazioni 2009 (Approvato con determinazione dirigenziale 9/10/09 n. 9149)

OGGETTO DEGLI INTERVENTI – L’ambito agevolativo del presente bando riguarda lo sviluppo di progetti diretti ad introdurre Sistemi di Gestione Aziendale certificati in materia di:

1. qualità

2. salute e sicurezza sul posto di lavoro;

3. responsabilità sociale dell’impresa;

4. ambiente;

5. certificazione Ecolabel.

Pertanto i progetti dovranno fare riferimento:

a) UNI EN ISO 9001:2008 e sue declinazioni

b) SA8000:2008

c) OHSAS 180001:2007

d) ISO 14001:2004 e/o regolamento CE N. 761 del 19 marzo 2001 (EMAS II)

e) ECOLABEL

SOGGETTI DESTINATARI – Piccole e Medie Imprese ubicate nel territorio della Regione Umbria che realizzino interventi nei settori dell’industria, dell’artigianato, del commercio, d el turismo e dei servizi così come identificati sulla base della classificazione delle attività economiche ATECO 2007 previste nel l’Allegato A.

 CONTRIBUTO – Il contributo è concesso in misura pari al 50% del costo totale dell’intervento ritenuto ammissibile in sede di valutazione con riferimento alle singole voci di spesa e comunque per un importo non superiore ad € 50.000,00

SPESE AMMISSIBILI – Le voci di spesa ammissibili a contributo riguardano:

1. Consulenze singole o integrate a Sistemi di gestione aziendale per:

a. Check up aziendale al fine di rilevare la situazione presente in azienda rispetto a quello che prevede la norma di riferimento (o del sistema integrato prescelto) ;

b. Analisi Ambientale Iniziale per la norma ISO 14001 e Regolamento EMAS n. 761/2001;

c. Dichiarazione Ambientale prevista dal Regolamento EMA S;

d. Definizione del Sistema di Gestione Aziendale (manuale, procedure, ecc.)

e. Trasformazione delle informazioni del sistema di gestione aziendale al personale non

direttamente responsabile della gestione del Sistema;

f. Qualificazione del responsabile del Sistema di Gestione .

2. Certificazione relativa a Sistemi di Gestione aziendale.

3. Certificazione ECOLABEL.

I titoli di spesa relativi alle singole voci di spesa, per poter essere ammissibili, devono riferirsi ad interventi avviati dopo la presentazione della domanda di contributo e comunque fatturate in data successiva alla presentazione della domanda di agevolazione.

LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ENTRO IL 31 GENNAIO 2010.

Aleteia ha definito un accordo di collaborazione con il dott. Ventura Ruperti partner di Rjce, importante società di consulenza di Barcelona e con il dott. Massimo Bonaca, associato per il mercato italiano della stessa Rjce  www.rjce.net , per individuare e seguire progetti industriali e commerciali, per l’internazionalizzazione di aziende italiane nel mercato dell’Arabia Saudita e del Golfo Persico: un bacino di circa 300 milioni di abitanti con aree di elevato reddito pro-capite.

Il Governo Saudita dispone di tre importanti “leve” per incentivare l’interesse di imprenditori europei ad investire:

1. crediti senza interessi (con un unico pagamento iniziale del 4%) restituibili in 10/15 anni, il cui importo può arrivare ad essere equivalente al 50% del capitale iniziale totale sottoscritto -non necessariamente versato- della joint venture;

2. possibilità di esenzioni fiscali sui futuri utili per la quota corrispondente alla partecipazione estera della joint venture. Una volta terminato il periodo di esenzione, l’imposta sulla società sarà del 20%;

3. importanti facilitazioni negli iter burocratici (permessi licenze, autorizzazioni, etc..) e per la localizzazione  di terreni in aree industriali;

Inoltre c’è la possibilità di ottenere aiuti finanziari da Istituti Italiani specializzati (es. SIMEST).

Per maggiori informazioni contatta Aleteia.

Nei giorni scorsi a Darmstadt, in Germania,  il dott. Luca Radi, Presidente di Aleteia S.r.l. ed il dott. Luigi Tili hanno siglato un accordo di collaborazione con la società 5 POINT AG, per la distribuzione in Italia del software teamspace http://www.teamspace.it

Teamspace è una risorsa, scelta da un numero sempre maggiore di aziende in tutto il mondo. Attraverso soluzioni affidabili e facilmente utilizzabili, permette di sviluppare un ufficio virtuale che integri un lavoro di squadra creativo e semplificato in tutto il web.

Teamspace ha attentamente progettato soluzioni per unire professionisti separati sia da strutture organizzative che dalla locazione geografica. Con teamspace possiamo aiutare i team dei nostri clienti ad operare in modo efficiente ed effettivo: lo facciamo fornendo infrastrutture avanzate che favoriscono comunicazioni estese, coordinazione e cooperazione.

Con il passare degli anni, l’automazione e la virtualità diventano sempre più necessarie. Ciò significa che le “collaboration tools” (utilità per la collaborazione) rivestiranno un ruolo di fondamentale importanza.
Le informazioni che potreste aver bisogno di condividere devono essere sempre reperibili, specie nel caso in cui ci si trovi in posti diversi, in un’altra città o persino in un altro paese.

Utilizzando teamspace, è possibile creare un team per ogni gruppo di lavoro e fornire a ogni membro una vasta scelta di opzioni. Questo “spazio virtuale” può essere usato istantaneamente ed è protetto in modo efficace non solo dallo user name e dalla password, ma anche dalla crittografia SSL.

Esistono altri groupware simili ma non tutti potrebbero soddisfare completamente le vostre esigenze. teamspace ha sviluppato con attenzione un sistema rapido e trasparente che accrescerà l’efficienza del gruppo e il raggiungimento degli obiettivi che si è prefisso. Il nostro eccezionale servizio online garantisce l’accesso da ogni computer del mondo.

Inoltre, vi diamo la possibilità di usare teamspace come server aziendale. Questa opzione fornisce alla vostra società un portale da gestire autonomamente per il lavoro virtuale, sia attraverso l’Intranet sia usando il proprio server sul web.

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