Nell’ambito della sessione 9 del Luissbarcamp, evento conclusivo della Global Entrepreneurship Week, sono state dibattute le tematiche inerenti la necessità di costruire un nuovo modello di imprenditoria anche in Italia ponendo nuove basi competitive e finalizzate a far nascere la figura del “global entrepreneur”.

Nella discussione tenutasi sono più volte emerse alcune debolezze del nostro sistema imprenditoriale:

- Scarsa capacità nel dare concretezza alla creatività che caratterizza il genius loci dell’ imprenditore italiano in termini di pianificazione, gestione e controllo rigoroso dei progetti.

- Debolezza nel gestire in modo efficiente ed efficace le relazioni ed i processi interni alla propria organizzazione, nella propria filiera di appartenenza e con i propri stakeholder.

- Difficoltà di garantire la continuità dei processi operativi superando barriere funzionali, organizzative, territoriali e culturali, sviluppando così un teamworking virtuoso, efficiente ed efficace.

- Difficoltà nel gestire i cosiddetti asset intangibili (capitale umano, informativo ed organizzativo) in grado di garantire all’impresa le dinamiche di apprendimento e crescita, e permettendole di competere con continuità nel mercato globale.

Teamspace Italia forte della propria esperienza sul campo intende dare il proprio contributo partecipando al concorso “10 Idee per il paese”. Vuole infatto concedere in uso gratuito il groupware teamspace, di cui è distributore nel mercato italiano, agli studenti e partendo proprio dalla Luiss “Guido Carli”.

“Essere imprenditore globale al nanosecondo” è la provocazione che viene lanciata, ancorando l’idea proposta al tema generale che ha ispirato e pervaso la realizzazione del LUISSbarcamp: Velocità=Spazio/Tempo.

Se è infatti vero che la tecnologia delle telecomunicazioni ormai da anni permette alle informazioni di viaggiare ad una velocità espressa in termini di nanosecondi è altrettanto vero che per fare impresa occorre un sistema coordinato di attività volte ad soddisfare in maniera efficiente ed efficace i bisogni espressi dal mercato. Attività che vanno pianificate, gestite e controllate in modo rigoroso e con interlocutori globali.

Il punto di partenza potrebbe essere proprio la prosecuzione in modo strutturato delle discussioni iniziate nelle 9 sessioni del Luissbarcamp in 9 “aule virtuali” configurate nel groupware in oggetto per dare un seguito a quanto già emerso.

In aggiunta gli studenti Luiss “Guido Carli” dovrebbero promuovere l’utilizzo della piattaforma agli studenti della stessa università e di altre università italiane diventando veicolo di una nuova visione di global entrepreneur, capace per l’appunto di fare impresa al nanosecondo.

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